BRUXELLES - La "Pizza napoletana prodotta seconda la tradizione napoletana", ha ottenuto il riconoscimento europeo di specialità tradizionale garantita (Sgt) e verrà protetta dall'Ue contro imitazioni e falsi.
Il via libera è giunto dal Comitato europeo per le indicazioni geografiche, denominazioni d'origine protette e specialità alimentari, riunito oggi a Bruxelles. Per l'Italia rappresenta una vittoria dall'alto valore simbolico.
ZAIA, STG PER PIZZA NAPOLETANA E'VITTORIA ITALIA
"L'Europa ha premiato il lavoro e la tenacia dei produttori napoletani che finalmente vedono raggiunto il traguardo del marchio Stg a tutela di un prodotto simbolo della tradizione napoletana che troppo spesso e da troppo tempo è stato oggetto di pessime imitazioni". Con queste parole il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha commentato la decisione presa oggi a Bruxelles dal Comitato Permanente delle Specialità Tradizionali Garantite di registrare come Stg la Pizza Napoletana. "E' una grande battaglia vinta per l'Italia - ha proseguito Zaia -, nonostante gli ostacoli posti da alcuni Paesi membri". "E' un passo ulteriore nella direzione della tracciabilità e della etichettatura per l'agroalimentare - ha concluso il ministro- Questo Governo ne ha fatto una bandiera e questi sono i risultati che dopo un anno e mezzo di attività governativa portiamo a casa". La pizza napoletana Stg - nota il Mipaaf - si caratterizzata per il cornicione rialzato, di colore dorato; per la consistenza morbida, elastica, facilmente piegabile; per il sapore particolare, sapido, derivante dal cornicione, mescolato al sapore acido del pomodoro, all'aroma, rispettivamente, dell'origano, dell'aglio o del basilico, e al sapore della mozzarella cotta; e per l'odore caratteristico, profumato, fragrante. Gli elementi che definiscono la specificità della pizza napoletana Stg sono direttamente riconducibili ai tempi ed alle modalità delle operazioni, nonché all'abilità e all'esperienza del pizzaiolo, figura centrale della tecnica napoletana di preparazione della pizza. Il forno a legna, infine, è un elemento di primaria importanza per la cottura e la qualità della pizza napoletana Stg.
COLDIRETTI, BENE TUTELA VERA 'NAPOLI'
Con la metà delle pizze preparate nelle 25mila pizzerie italiane che contengono ingredienti principali importati dall'estero, il rispetto dell'originalità degli ingredienti e del loro legame con il territorio è una condizione determinante per la tutela della vera pizza napoletana tradizionale. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare il riconoscimento del marchio Stg alla pizza napoletana da parte dell'Ue. La pizza napoletana Stg avrà - sottolinea la Coldiretti - come caratteristica, oltre agli imprescindibili pomodoro, mozzarella di bufala dop o mozzarella Stg, olio extravergine d'oliva e origano, un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo rialzato (cornicione) tra 1 e 2 cm, e una consistenza insieme morbida, elastica e facilmente piegabile "a libretto". Si tratta di una prima forma di tutela di fronte al rischio concreto di trovarsi servito in pizzeria un prodotto preparato - sottolinea la Coldiretti - con cagliate provenienti dall'est Europa invece della tradizionale mozzarella, pomodoro cinese invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo e farina canadese o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale. Oggi pizza - conclude Coldiretti - è la parola italiana più conosciuta all'estero con l'8%, seguita dal cappuccino (7%), dagli spaghetti (7%) e dall'espresso (6%). In Italia ci sono 25mila pizzerie, con 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 5 miliardi di euro.
FIPE, STG E'ANCHE MERITO ESERCENTI
"Il riconoscimento da parte dell'Unione europea del marchio Stg (specialità tradizionale garantita) per la pizza napoletana è un'ottima notizia. E' un premio alla capacità degli esercenti che la servono tutti i giorni a tavola. Il vero valore aggiunto nella pizza consiste infatti nella sua preparazione e nel servizio al cliente". E' questo il commento di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio Imprese per l'Italia, all'annuncio del marchio di qualità da parte dell'Unione europea. Il nuovo riconoscimento della pizza - prosegue Fipe - interesserà ben 25.000 esercizi con servizio al tavolo. Secondo i dati del centro studi Fipe, le pizzerie danno lavoro a 150.000 addetti e sono in grado di produrre un volume d'affari pari a 5,3 miliardi di euro l'anno per una media annua di 280 giornate di apertura con circa 75 coperti al giorno. La pizza è anche alimento economico, sottolinea inoltre Fipe che stima in 10 euro lo scontrino medio per un pasto. "Siamo certi che la certificazione Stg della pizza - conclude Stoppani - serva da incentivo per continuare a migliorare il servizio e a conservare la tradizione di un piatto storico".
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