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AZZURROMANIA
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Inviato: Lunedì 07 Giugno 2010, 14:59 |
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Caserta fa il colpo a Milano
Gran tripla di Jones: è 2-1
ASSAGO (Mi), 6 giugno 2010 – Caserta supera 67-66 Milano in gara-3 di semifinale e ora è a un solo successo dal guadagnarsi il diritto di sfidare Siena per lo scudetto. L’Armani Jeans può fare un serio mea culpa, ma nulla potrà togliere i meriti della formazione di Sacripanti che nemmeno nei momenti più difficili ha rinunciato a provare a imporre il suo gioco a ulteriore dimostrazione di una mentalità vincente. Era il 1991 quando la Juve giocò per l’ultima volta un match di playoff a Milano e allora espugnò il Forum esaurito e conquistò l’unico scudetto della sua storia. Da quel giorno è cambiato quasi tutto nelle due società, è passata una generazione eppure una sorta di filo invisibile sembra avere guidato la Pepsi a una nuova impresa in terra lombarda.
AVVIO A SINGHIOZZO — Caserta ripresenta Marquis al posto di Kavaliauskas, Milano riparte da dove si era fermata venerdì e si concede la prima palla persa dopo 6 secondi. Bowers invece interrompe subito una serie di 11 errori consecutivi da 3. Ambiente torrido, i giocatori ne risentono eccetto Maciulis da una parte e Di Bella dall’altra: il play si procaccia due falli di Rocca in 5 minuti e firma il 12-7 esterno al 6’. Match intenso, anche se siamo lontani dallo spettacolo di gara-1, e nel 17-13 esterno di fine primo quarto ben 17 punti su 30 totali portano la firma del lituano e del regista pavese.
REGIE A CONFRONTO — Bucchi ruota tutti gli 11 effettivi di cui dispone, ma sono troppi i palloni gettati al vento (8 al 14’) e Caserta, con Michelori a fare legna dentro l’area e Bowers a colpire, scatta avanti 27-17 con il primo canestro di Ere (top scorer delle 4 sfide stagionali a 22,5 punti di media). E’ la scossa che accende l’AJ: tap-in di Mancinelli, tripla di Arnold, penetrazione di Monroe e in meno di un minuto strappo ricucito sul 24-27. In casa Olimpia, che per l’occasione ha tolto dalla naftalina il simbolo di Fiero il Guerriero trasformandolo in mascotte, lo spirito del club è incarnato alla meraviglia da Chris Monroe che è un vero concentrato di energia: talento non eccelso a questi livelli, ma cuore, determinazione e anche un 80% da 2 nei playoff che calzerebbero più a un centro che a una guardia. Al riposo la Pepsi conduce 36-31, nonostante paghi dazio a rimbalzo (21-13), ma tira meglio da 2, da 3 e perde la metà dei palloni dei lombardi. Ingeneroso il confronto in regia: Bullery e Finley combinano per 0/5 al tiro, 5 perse e -10 di valutazione mentre Di Bella e Koszarek hanno 14 punti, 6 rimbalzi e 18 di valutazione.
TERZO QUARTO — La forza d’urto AJ è paurosa e quando Milano alza la voce in difesa e aumenta toni agonistici e ritmi di gioco ne trae beneficio: due triple di Maciulis e Mordente la rimettono avanti (39-37), per la prima volta dal 2-0 iniziale. Caserta non ha cali di tensione, non rinuncia mai alla sua filosofia e reagisce con un 10-2 in cui penetrazioni e tiri dalla distanza sugli scarichi si alternano a meraviglia. Hall e Jones si elidono e, considerata la lunghezza della panchina milanese, il vantaggio è tutto per l’AJ che quando ripresenta Monroe in campo riaccende gli 8700 del Forum e va all’ultimo miniriposo in parità a quota 52.
FINALE — La Pepsi sbaglia i primi cinque tiri del quarto periodo (oltre a 3 liberi su 6) e l’AJ trova un canestro e un assist da Bulleri e una tripla da Hall che in due viaggiavano a 0/8 nei primi 30’. Monroe, complice un tecnico, esce per falli e Bowers sblocca i suoi per il 59-58 interno dopo 5’. Caldo e tensione, si sbaglia quasi tutto lo sbagliabile e Bucchi opta per i tre piccoli e Maciulis da 4 con 2’30 da giocare e un punto (61-60) di vantaggio. Bulleri sbaglia da 2, Bowers segna da sotto e Rocca fa altrettanto dopo un rimbalzo d’attacco (63-62 a 1’30”). Due liberi di Michelori e poi, dopo due rimbalzi offensivi (errori da fuori di Maciulis e Bulleri), Rocca fa 0/2 dalla lunetta ma viene salvato dal rimbalzo d’attacco e dal canestro di Maciulis (65-64). Ere sbaglia a 22” dalla distanza e Michelori commette fallo a rimbalzo su Mordente ai liberi fa 1/2 per il 66-64. L’ultimo tiro di Caserta è di Jones (1/5 da 2 e 0/4 da 3 nei primi 39’52”) che da quasi sette metri insacca con 8” sulla sirena. Milano attacca in maniera sciagurata, l’ultimo tiro finisce nelle mani di Hall che, fuori equilibrio, lo scaglia sul ferro. E’ solo un match point, ma scendono le lacrime sui volti dei tifosi casertani. Martedì è un altro giorno e sarà un’altra sfida.
PAROLA AI COACH — Pino Sacripanti a fine gara parla con un filo di voce: "L'ultima azione l'abbiamo eseguita esattamente come l'avevo disegnata sulla lavagna... Merito 0 per cento all'allenatore e 100 per cento a Jumaine Jones perché per realizzare un canesstro simile dopo una partita difficile ci vogliono personalità e classe". Piero Bucchi evita disfattismi: "Ci hanno condannato le percentuali di tiro e la tensione di dovere vincere a tutti i costi. Anche sulle giocate finali siamo riusciti a mettere in pratica le nostre scelte: sul loro attacco abbiamo cambiato marcature sul pick&roll e loro sono stati bravi a segnare. Sull'ultima azione loro hanno battezzato Hall al tiro e non è andata bene...".
Milano: Maciulis 16, Mordente 11, Rocca 10
Caserta: Bowers 19, Di Bella 13, Ere 11
Guido Guida
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