L'Ordine dei Giornalisti della Campania e l'Ussi - Gruppo 'Felice Scandone' stigmatizzano, in una nota, quanto è accaduto ieri nella sede del Calcio Napoli, a Castelvolturno dove, in occasione di una conferenza stampa, il presidente della società, Aurelio De Laurentiis "ha adoperato nei confronti di alcuni giornalisti frasi ed espressioni irriguardose e lesive della loro professionalità". L'Ordine dei Giornalisti e l'Ussi ricordano a De Laurentiis, "non nuovo a certe manifestazioni di intemperanza dialettica nei confronti della stampa sportiva napoletana, che contribuire a creare un clima avvelenato attorno ai giornalisti finisce inevitabilmente per metterli in una oggettiva condizione di difficoltà e di disagio professionale che non giova a nessuno. Inoltre un simile reiterato attacco ai giornalisti li espone a rischi personali dei quali il presidente del Napoli non può non ritenersi moralmente responsabile". L'Ordine dei Giornalisti e l'Ussi della Campania invitano ancora una volta il presidente del Calcio Napoli "a riflettere sull'accaduto ed a convincersi che in un clima contraddistinto dalla rabbia e dall'acredine, i giornalisti non possono continuare a svolgere serenamente il proprio lavoro in un ambiente difficile quale è quello della città di Napoli. C'è bisogno che tutti mantengano i nervi saldi e che tutti, stampa e dirigenza sportiva, lavorino nell'interesse del grande pubblico di tifosi che hanno la necessità di avere a disposizione un'informazione libera e non soggetta né a censure né a condizionamenti di alcun genere". "Il presidente De Laurentiis si rassegni: limitare il diritto di cronaca in un Paese libero come l'Italia non è possibile. I giornalisti continueranno a fare il loro lavoro, che è quello di informare il pubblico, e lo faranno senza timore alcuno, anche se l'atteggiamento ostile nei loro confronti dovesse continuare", conclude la nota.
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Inviato: Venerdì 15 Luglio 2011, 19:28
Si è tolto solo una parte di sassolini dalle scarpe. Sti fetienti però sono come un branco di iene... si schierano sempre a difesa di quello attaccato, a priori e a prescindere. Questi hanno formato un'altra casta che si aggiunge alle numerose altre esistenti. Secondo me, come si fa anche in altri contesti simili, DeLa dovrebbe essere paraculo pure lui, assumendo o incaricando qualcuno (anche se non ce lo vedo a Bigon) di andarci giù ancora più duro e sparare a zero. Poi quando si sono scatenate le reazioni, interviene e li piglia per il culo dicendo le solite mezze parole di circostanza facendo però intuire che lui sottoscrive tutto.
Non è per timore ma perchè così li stizzisce di più facendo capire che lui non si sarebbe mai abbassato a rispondere alle idiozie propinate su commissione tutti i giorni
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Inviato: Venerdì 15 Luglio 2011, 20:05
nn porta vincitori e vinti....solo vittime...dela devi essere napoletano...
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Inviato: Giovedì 21 Luglio 2011, 14:52
Biscardi: "De Laurentiis vuole lo scudetto"Homepage » Interviste » News # 37539
Autore: Redazione - Data: giovedi, 21 luglio 2011, 14:41 - Visite: 69
Il noto giornalista Aldo Biscardi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da AreaNapoli.it: "De Laurentiis è un grande presidente e vuole costruire un Napoli sempre più forte. Scudetto? Gli azzurri possono lottare già subito per il titolo, ora il Napoli non è più una sorpresa ma una realtà. Secondo me restano tutti e tre i fenomeni azzurri, De Laurentiis vuole il titolo con tutte le sue forze".
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Inviato: Giovedì 21 Luglio 2011, 15:11
De Laurentiis: “Lavezzi? Tutti questi soldi in giro non li vedo”
Nel corso della festa in piazza a Dimaro il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky. Ecco quanto raccolto da NapoliSoccer.NET: “Abbiamo portato, da Capri, Guido Lembo che ci ha fatto questa sorpresa. Questa sera abbiamo presentato la terza maglia del Napoli, bella, color canna di fucile con i suoi numeri in oro. Fantastici tutti quanti i ragazzi, i nuovi otto acquisti ed anche gli altri. Hamsik era radioso, raggiante, Lucarelli simpaticissimo. Davanti ad un pubblico fantastico abbiamo presentato anche l’ultimo libro di Varriale”.
“E’ stata una serata divertente con Guido Lembo che sta aspettando che finiamo l’intervista per continuare ad allietare tutti i tifosi napoletani che si sono raccolti qui in piazza.
L’oro di Napoli? Da Eduardo in poi o da prima di Eduardo, Napoli è una realtà inconfutabile, intramontabile, ce la portiamo dietro con onore e con gloria e anche con un po’ di fatica. Dal ‘600 dominazioni francesi, spagnole, Masaniello, l’ira di Dio… il calcio credo che sia una cosa molto importante per Napoli perché ogni domenica Napoli può rialzare la testa e riscattarsi”.
“Inler? Gokhan lo ringrazio. Mazzarri in questi giorni sta facendo grandi allenamenti, li porta sempre a correre in montagna e gli sta facendo fare quella riserva di ossigeno che poi sarà molto utile. Ho visto un Maggio strepitoso guidare la corsa in montagna in mezzo ai boschi con una atleticità ed una forza che non avevo nemmeno visto al cinema quando facciamo quei film con questi grandissimi attori che sembrano dei veri eroi e poi nella realtà se gli soffi addosso cascano a terra. Questi ragazzi atleticamente già stanno bene e sono sicuro che alla fine di agosto quando scenderanno in campo ci daranno grandissime soddisfazione”.
“Mazzarri sa perfettamente che io sono al suo fianco. Lui ha una sua massima fondamentale e dice ‘Aurelio se dobbiamo fare solo il campionato bastano solo sedici persone, la diciassettesima sarebbe già di troppo. Se dobbiamo fare anche la Champions League e la Coppa Italia datemene 22 poi al massimo me ne porto due appresso delle giovanili che così respirano l’ambiente, maturano in fretta e capiamo subito di che pasta sono fatti, ma non datemene uno di più perché altrimenti sono guai”.
“Scudetto? Credo che bisogna un po’ staccarsi da questo concetto di scudetto, dal mio punto di vista. Credo sia molto importante rifondare anche all’estero tutti quei club del Napoli e fare un grande network. All’estero siamo sei milioni che se li aggiungiamo a quelli in Italia facciamo veramente un esercito. Ora bisogna ricompattare questo esercito, metterlo insieme e cercare di trovare una linea comune che ci porti nel mondo perché Napoli ha bisogno di rialzare la testa dopo dei torti di immagine che ha ricevuto che non meritava”.
“Hamsik? Visto come è stato accolto da Guido Lembo? ‘Guard ‘o mare quant è bell’ E allora credo proprio che non ce ne sia per gli altri”.
“Lavezzi? Tutti questi soldi in giro non li vedo. Mi meraviglio che qualche club italiano proprio oggi abbia fatto un passo in avanti, non ci credevo, l’ha fatto, va benissimo, ma non mi riferisco a Lavezzi. Vidal? Io non ho detto niente”.
“Credo che i cambiamenti in uscita ci saranno. In entrata se fossimo costretti noi siamo pronti, ma solo se costretti da qualche evento, che può essere uno solo.
Avendo accettato tre anni fa una clausola rescissoria, se proprio questo giocatore (Lavezzi, ndR) mi dovesse portare sul tavolo una squadra che fa banco, rispettando quella cifra lì, io sarò costretto a rispettare quell’impegno preso, mio malgrado. Infatti non li sto più prendendo alla corte del Napoli se non alle mie regole”.
“Ora ci prepariamo a fare una bellissima partita il 4 agosto al San Paolo con il Penarol, poi ne faremo un’altra il 7 sempre al San Paolo con il Siviglia. Poi stiamo cercando di organizzare a Ginevra una partita con una squadra francese e quindi voleremo al Camp Nou per un’ultima verifica quando saranno rientrati tutti quanti gli altri, pronti per entrare in quel campo che secondo me sarà la prima vera grande emozione da quando siamo ritornati in Europa. Per la verità in Europa ci siamo tornati già quattro anni fa, seppur dalla porta di servizio. Ora ci siamo entrati dalla porta principale”.
“Gli svizzeri del Napoli? Mia moglie è estremamente affascinata da tutto cio’ che è napoletano e mi ha sempre rimproverato di essere io il vero svizzero e lei la vera napoletana”.
“Cavani? Che non me lo toccassero fino a che il medico mio non dice che può giocare altrimenti io uccido chiunque me lo mette a rischio”.
A Dimaro la festa può continuare.
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Inviato: Mercoledì 24 Agosto 2011, 17:39
De Laurentiis: “Non mi preoccupa il 5-0, mi fido di Mazzarri”.
Il presidente del Napoli, Aurelio De laurentiis, ai microfoni del "Corriere dello Sport" ha analizzato la sconfitta del suo Napoli contro il Barcellona. Di seguito l'articolo sintetizzato da Napolisoccer.NET.
Il viaggio nel futuro è una panoramica a trecentosessanta gradi da memorizzare con gli occhi fissi come telecamere e il data base della memoria che registra, elabora, progetta: e in quel pianeta Barça, l’universo calcistico abitato da marziani, i dettagli e i particolari rappresentano la sintesi di una rivoluzione da muovere con piccoli passi: «Tutto molto bello, qui c’è l’evoluzione. Ma noi possiamo fare altrettanto. Il Barcellona ha i trofei, ma il Napoli ha la sua storia, che poi è anche storia del calcio. E quando dico che un giorno noi vorremmo essere come loro, non esagero».
FULL IMMERSION - Il calcio osservato dal buco della serratura è un concentrato di luoghi comuni, di interpretazioni vaghe o (persino) di leggende metropolitane: ma l’Università del football, vivisezionata nelle viscere, è la cartina di tornasole che Aurelio De Laurentiis scruta al termine di una giornata di full immersion tra la Ciutat Esportiva – e dunque la Cantera – e il Museo, tra il Camp Nou e i segreti mai confessati di un club con il quale è esplosa simpatia ed è emersa l’empatia: «Un esempio, ci mancherebbe: però crede che anche Napoli abbia le potenzialità per diventare una potenza. Nel nostro piccolo, in sette anni, qualcosa abbiamo fatto. Ma io in testa ho talmente tante idee. Io so di avere tifosi impagabili, e a loro dico di nonfarsi condizionare dal 5- 0 del Gamper».
NOI COME IL REAL – Il tour nel mito comprende la radiografia completa di un processo imprenditoriale-culturale che merita approfondimento e il De Laurentiis curiosone che ha scelto di capire e se ne è andato con il dg Fassone – ma pure con l’architetto, Gundi Widmann – a fare una gita in Barça, nella sua agenda personale infila "post it" che comprendono input sulla cantera strappati a Guillermo Amor e strategie societarie confessate da Andoni Zubizarreta, prima di intrufolarsi tra le fontanelle del bilancio, conversando con il reponsabile del marketing, Laurent Colette: «I numeri sono giganteschi, però quest’anno il Barcellona sarà costretto a chiudere con un lieve passivo; noi, e credo sia un merito, riusciamo a definire il bilancio in attivo. Ciò non significa che siamo più bravi, ci mancherebbe: ma che siamo attenti al nostro processo di crescita. I risultati vanno letti a tutto campo, anche e soprattutto dal punto di vista finanziario: perché i conti garantiscono il futuro della società. La sconfitta di lunedì non mi allarma, anzi ai ragazzi ho detto di stare tranquilli e di far coraggio a Britos: pure il Real Madrid ne prese cinque, in gara vera. E allora, filosoficamente, possiamo già sentirci al livello dei blancos...».
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Inviato: Mercoledì 24 Agosto 2011, 17:53
De Laurentiis: "Moratti non paga i 32 mln per Lavezzi"
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, risponde così alle domande sull'eventuale cessione di Ezequiel Lavezzi all'Inter: "Lavezzi all'Inter? La clausola rescissoria è di 32 milioni di euro, ho sentito Moratti al telefono. Mi ha detto che quest'anno, per ragioni economiche, non si può fare nulla. Credo che all'Inter ci sia una situazione con un tecnico nuovo, Gasperini. L'allenatore, entrando in un contesto così grande, può avere qualche remora a chiedere i giocatori che vuole. Quando si sceglie in due, a volte si fa bene e a volte si fa male".
"Altri acquisti per il Napoli? In realtà dobbiamo ancora sistemare 3 giocatori in uscita: Cigarini, Bogliacino e Rinaudo". In difesa, i partenopei devono fare i conti con l'infortunio di Britos, che resterà fermo circa due mesi: "Non lo sostituisco, ci sono alternative valide".
"Zuniga al Barcellona? E' incedibile perché può ricoprire due ruoli. Lo darei solo in cambio di Abidal".
Repubblica.it
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Inviato: Lunedì 29 Agosto 2011, 15:51
Questo per quei tanti napoletani sparsi in vari forum che sparano a zero e buttano fango sul nostro presidente......Alla fine in lega si caleranno tutti le braghe......Vai PRESIDENTE!!!
GIANNI PETRUCCI (PRES. CONI): “SCIOPERO? SI FACCIANO PARLARE I PRESIDENTI PIU’ ILLUMINATI COME DE LAURENTIIS”
Le persone di buon senso volevano l’accordo, poi ci sono i soliti fenomeni che vogliono andare contro tutti e contro tutto”. Non utilizza giri di parole il presidente del Coni, Gianni Petrucci, commentando lo sciopero dei calciatori che ha provocato lo slittamento della prima giornata di Serie A.
“Fino all’ultimo abbiamo tentato di trovare l’accordo ponte – spiega ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport su Radiouno – e io resto ottimista: sono convinto che l’accordo si troverà. La tassa di solidarietà? Leggo che probabilmente sarà tolta, è un falso problema. Per quanto riguarda l’accordo collettivo, invece, lo chiedono i calciatori, Campana l’aveva firmato e ad Abete andava bene. Poi all’improvviso non è andato più bene. Non penso che dietro tutto questo si nasconda una lotta ad Abete, se c’è stiamo parlando di gruppi sparuti. Abete è stato eletto democraticamente, è il vice presidente dell’Uefa e lì rimarrà”.
Petrucci punta l’indice in particolare contro alcuni presidenti, quelli che rappresentano l’ala moderata delle società di Serie A: “Abbiamo dei presidenti che sono dei numeri uno nelle loro attività, non è possibile che nel calcio non si trovi una sintesi su problemi che riguardano solo pochissime società (il riferimento è all’articolo 7 del contratto collettivo, ndr). Facciamo parlare i presidenti più illuminati, come De Laurentiis che ha proposto tante riforme, e portiamo le problematiche all’attenzione del governo. Sono sicuro che alla fine prevarranno le posizioni dei presidenti più illuminati. La brutta figura non può essere ripetuta: fiducia all’Associazione italiana calciatori, fiducia ai presidenti e fiducia ad Abete. Chi alza la voce ha sempre torto: la pacatezza e la serietà vinceranno”.
L’incredulità e la rabbia di Petrucci di fronte allo sciopero non si sono placate: “Perché ci sono guerre continue e uomini contro? Perché non fanno tutti come De Laurentiis, che è amato dai tifosi e organizza amichevoli a ingresso gratuito facendo il tutto esaurito? Col buon senso si risolve tutto. E’ uno sciopero che non ha ragione di esistere. Non c’è nessuno che l’abbia definito giusto. Il rischio di commissariamento della Lega? Sono fiducioso, il presidente della Figc Giancarlo Abete incontrerà le parti e sono sicuro che si troverà l’intesa. Le società, l’Aic e la Federazione si rendono conto che la seconda giornata di astensione provocherebbe problemi con le tv che investono nel calcio. Il calcio resta lo sport più popolare e i presidenti devono capire che deve rimanere appetibile”.
fonte, Il Sole24ore
E scusate se è poco!!!
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